- Premessa. 2. Come funzionano. 3. Quando funzionano. 4. Le letture individuali. 5. Per finire
4. Le letture individuali
In realtà le carte dovrebbero essere utilizzate prevalentemente per sé stessi, come strumento di introspezione, meditazione e indagine.
Questo in teoria.
Nella pratica, dal momento che la maggior parte delle persone non è oggettiva rispetto ai propri consulti, il rischio è quello di alterare i risultati e vedere solo ciò che vogliamo vedere.
Il cartomante, quindi, è solo un aiuto per vedere ciò che dovremmo vedere da soli, e teoricamente dovrebbe essere uno strumento per capire ciò cui potremmo arrivare anche da soli e che, col tempo, dovremmo imparare a fare in autonomia.
Aggiungiamo che le carte servono a convogliare un’energia, una potenzialità (quella previsionale) che è insita in ciascuno. Non esistono veggenti e non veggenti; ogni persona avrebbe, in teoria, il dono di sentire le energie, ascoltare ciò che è attorno a sé, e fare previsioni.
Purtroppo queste facoltà, latenti in tutti noi, ci vengono castrate fin da piccoli da genitori che non sanno gestire questi fenomeni, e quindi perdiamo tali facoltà col tempo.
I tarocchi servono anche, quindi, a farci riacquistare quelle facoltà latenti che sono in ognuno di noi.



























