Storia di ordinaria cartomanzia. I tarocchi mi salvarono la vita

Storie di ordinaria cartomanzia

GRANDE NOVITA' AUTOLETTURA DEI TAROCCHI

Da oggi è possibile fare una AUTOlettura dei tarocchi completamente e gratis. E' molto semplice basta andare su questa pagina: Lettura di tarocchi gratis online

 

Di Manuela Shardana. Cartomante

Questa storia vorrei raccontarla, perché é una prova non solo di come i tarocchi molto spesso possano predire il futuro, ma possono anche salvare vite.

Era quasi la fine del 2001, ed ero a Londra. Giovanissima e molto ingenua.

In quel perido conobbi un ragazzo, indiano/pachistano forse arabo non saprei. All’inzio era gentile, simpatico e amichevole. Insisteva moltissimo a chiedermi il numero di telefono, e mi chiamava a tutte le ore per sapere cosa stessi facendo.

Fece cosí tutti i giorni per quasi una settimana, e un giorno mi invitó ad andare a casa sua per una tazza di tea per il sabato successivo. Ero molto ingenua e non ci trovai nulla di male. Neanche due giorni prima di quel fatidico sabato mi chiamó mia mamma molto agitata, quasi in panico perché sentiva come un forte dolore al petto, come una morsa che secondo lei ero in grave pericolo.

Mia madre non leggeva le carte ma credeva molto nei tarocchi ed era molto intuitiva. Non le dissi nulla di questo incontro con questo ragazzo e meno che mai che mi aveva invitata ad andare a casa sua. Le sarebbe venuto un infarto! Ma sapeva, sentiva che avevo conosciuto qualcuno, e anche se negavo, continuava a dirmi che avevo conosciuto una persona pericolosa e che ero in grave pericolo.

Non le dissi nulla, continuai a dirle che non avevo conosciuto nessuno e pensai che erano le classiche paranoie di una mamma troppo ansiosa. Intanto, questo ragazzo continuava a chiamarmi tutti i giorni, anche 10 volte al giorno. Ma ero troppo ingenua per capire lo stalking!

Quando arrivó quel sabato dell’appuntamento a casa sua, inizió a chiamarmi ogni ora dalla mattina presto insistendo tantissimo che dovevo arrivare puntuale, perché non gradivano i ritardi. Gradivano?? Ma chi?? Cos’era questo plurale?

Boh, forse era il mio pessimo inglese, avevo capito male io, mi dissi. del resto ero in Inghilterra solo da pochi mesi, quindi era molto possibile che avessi frainteso i pronomi singolari con i plurali.

Neanche 2 ore prima dell’appuntamento, mi chiamó mia sorella piú grande per farmi una lettura di carte sotto forte pressione da parte di nostra madre. In quel periodo con mia sorella non stavamo andando d’accordo, ma nostra madre era cosí agitata, preocupata che insistette tantissimo sino a convincerla a mettere da parte l’orgoglio e leggermi le carte. Non le anticipai nulla.

La prima cosa che vide fú che avevo appena conosciuto da pochi giorni un ragazzo indiano, forse pachistano, basso, magro coi capelli corti. (era lui) Rimasi in silenzio ad ascoltare il resto. Mi disse che era molto insistente, invadente, e appiccicoso. Disse che mi stava promettendo di aiutarmi anche coi soldi, ma in realtá era un grandissimo bugiardo. E anche questo particolare era vero, ma non dissi nulla.

Continuó la lettura dicendomi che per nessuna ragione dovevo incontrarlo di nuovo neanche in pubblico e meno che mai a casa sua, perché delle persone mi avrebbero fatto molto male e che potevo essere in gravissimo pericolo. Potevo restare prigioniera e non liberarmi piú. Vennero carte orrende, tanto che persino mia sorella si spaventó a morte.

Non confermai nulla per non creare ulteriori preocupazioni, continuai a dire che non avevo conosciuto nessuno. Ovviamente, restai a casa mia al sicuro, e neanche 5 minuti di ritardo all’appuntamento mi chiamó quel ragazzo, per dirmi che lui e i suoi amici erano incavolati come iene.

Si adiró ancora di piú, come un pazzo,quando dissi che non volevo andare a casa sua. Restai calma, e dissi :” non ti devo alcuna spiegazione, non sei né mio padre né mio fratello, e se non ti piace la mia versione posso andare dalla polizia e sentire cosa ne pensano loro.”

Chiusi la telefonata e bloccai il suo numero.

Neanche un anno dopo, la sua foto era sui giornali per droga e prostituzione di alcune ragazze che tenevano prigioniere nella loro casa.

Ancora oggi mi vengono i brividi.

Salvata da una lettura di carte e da una premunizione di una madre, perché loro lo sanno spesso quando i figli sono nei guai. Lo sentono.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here